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Il biliardo è una delle più evidenti applicazioni della razionalizzazione scientifica su un oggetto reale: tutto, in questo sport, è perfettamente geometrico, a partire dalle forme che “entrano in gioco” in ogni sua singola componente. Le biglie sono delle sfere perfette, la disposizione di partenza per il gioco della carambola è un triangolo equilatero, mentre è un rombo se state per iniziare una partita di “9 palle”. Ma non solo: quando volete colpire una biglia di sponda dovete indirizzarla lungo i lati di un immaginario triangolo isoscele, che ha come vertici di base la biglia bianca (“la battente”) e quella colorata che volete colpire e, come terzo vertice, il punto da impattare sulla sponda del tavolo.
Infatti l’angolo d’incidenza con cui una palla tocca la sponda è uguale a quello riflesso dopo il rimbalzo.
E poi si dice che la geometria non è un gioco da ragazzi!



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