Ottimizzare gli imballaggi con i tetraedri
Vi siete mai chiesti quale sia la forma migliore per riempire gli spazi vuoti degli imballaggi? La risposta a questa domanda sembra essere arrivata da Alexander Jaoshvili dell'Università di New York che, insieme ad alcuni colleghi, ha recentemente pubblicato su Physical Review Letters, un articolo in cui dichiara che i tetraedri sono la migliore forma per riempire casualmente gli spazi vuoti degli imballaggi. Pensate che battono per efficienza le sfere di più del 10%! Tetraedri disposti disordinatamente all'interno di una scatola infatti arrivano ad occupare il 76% del volume del contenitore contro il 64% occupato dalle sfere. Non ci sarà da stupirsi quindi se in futuro al posto delle palline di polistirolo troveremo nei nostri imballaggi dei piccoli tetraedri. I tetraedi sono alla ribalta anche in altri ambiti, al di fuori delle tematiche dal “packing”: dalle prime analisi effettuate con la risonanza magentica nucleare, si è dimostrato infatti che riuscire a nanostrutturare un materiale con cristalli tetraedrici conferirebbe a quest'ultimo incredibili proprietà di durezza.
Link all'articolo su PRL.
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19/05/2010
Silvia De Stefano
