Addio Gardner, ma noi continueremo a giocare con la matematica come tu ci hai insegnato
E' di pochi giorni fa la notizia della scomparsa di Martin Gardner e lo ricordiamo insieme a tutti coloro che hanno imparato a scoprire tramite i suoi giochi, enigmi ed indovinelli, il lato curioso e appassionante della matematica.
Il professor Gardner fu un grande matematico ricreativo che ha giocato e ha fatto giocare coi numeri per quasi un secolo. Dal 1957 al 1980 la sua rubrica su Scientific American conquistò milioni di lettori: in quello spazio, come ha scritto Alain Zalmanski nel numero dello scorso ottobre di XlaTangente, Gardner ha “analizzato, dissezionato, sviluppato tutti i temi esistenti della matematica ricreativa”. Inoltre Gardner, ricorda ancora Zalmanski, “ha utilizzato le tecniche tipiche dell’illusionismo per presentare sotto una nuova luce o in una forma piu` attraente gli enigmi, i giochi tradizionali e gli antichi puzzle ormai dimenticati” diventando cosi` un riferimento anche per gli illusionisti professionisti.
Fu un autodidatta: la sua formazione infatti era filosofica ma fin dall'adolescenza aveva sviluppato anche un grande interesse per il pensiero neoscettico volto a smascherare le menzogne delle pseudoscienze. Proprio riguardo a ciò Gardner scrisse, nel 1957, "Nel nome della scienza", un libro che è "vera e propria denuncia della cosiddetta pseudoscienza e della credulità e dell’ignoranza delle tante persone che vi abboccano e vi hanno abboccato".
Per una selezione della sterminata bibliografia di Gardner: XlaTangente n.17, ottobre 2009, pag. 45
28 maggio 2010
Silvia De Stefano
