Novembre 2007

 

 

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La scienza è buona o cattiva? Se pensate a uno scienziato vi viene in mente Fleming con la sua penicillina o Oppenheimer e la realizzazione della bomba atomica?

Il dibattito etico sulla scienza attualmente diventa sempre più caldo e impegna tutte le coscienze, fino a sfociare, a volte, in referendum nazionali, come quello del 2005 riguardante la ricerca sulle cellule staminali.

I ricercatori sostengono che le cellule staminali potranno rivoluzionare la medicina, ma la domanda che molti si fanno è: in che modo? Quale sarà realmente questa rivoluzione? Saranno davvero utilizzate solo per curare diverse patologie e forse in un futuro per riparare tessuti e riprodurre organi oppure, appoggiando questa ricerca andremo verso uno degli agghiaccianti mondi immaginati dal regista di GATTACA, in cui non sai se il tuo vicino di casa è un essere umano, con tutti i suoi difetti, o un essere praticamente perfetto, dove ogni minimo dettaglio è stato deciso a tavolino? Per non parlare poi della dibattutissima energia nucleare: le reazioni coinvolte nella sua produzione incutono un certo timore e ci riportano alla mente eventi tragici e pericolosi. Eppure, si tratta di una fonte di energia primaria e pulita, che oggi comunque utilizziamo, comprandola (anche a caro prezzo!) da Francia e Svizzera. L’energia nucleare è allora da appoggiare o dobbiamo fuggirne?

Ci consentirebbe di vivere in un mondo migliore, più rispettoso dell’ambiente, oppure si trascina dietro rischi talmente alti da escluderne a priori qualsiasi utilizzo?

E la matematica? Anch’essa si è spesso trovata, nella storia, al centro di questo dibattito: pensate alla crittografia, disciplina un tempo segretissima, nata soprattutto per scopi bellici e oggi utilizzata addirittura dalle grandi masse (sebbene inconsapevolmente) per fare acquisti con la carta di credito. Viviamo preoccupandoci che qualche hacker decifri il nostro codice e possa svuotarci il conto in banca, eppure se Alan Turing non fosse riuscito a interpretare i messaggi cifrati che i nazisti si scambiavano durante la Seconda Guerra Mondiale, oggi il mondo potrebbe avere equilibri politici decisamente poco auspicabili!

Insomma, la scienza è buona o cattiva?

Ovviamente qui non vogliamo darvi una risposta a questa domanda, anche se abbiamo delle nostre opinioni sulla crittografia, sulle staminali, sul nucleare e sulle ricerche scottanti che la scienza porta avanti, ma sono solo opinioni, le nostre, e tali restano. Il punto cruciale è che la scienza è uno strumento e non un fine, e anche se utilizzata in ambito bellico, essa non è né buona né cattiva (posto che ci possa essere qualcosa di anche solo lontanamente buono in una guerra!): il giudizio etico si può dare sul contenuto del messaggio che viene cifrato o sul perché lo si vuole conoscere, non sulla tecnica che permette di farlo.

Quello che possiamo (e dobbiamo) fare, però, è cercare di capire, informarci, conoscere davvero il più possibile le ricerche scientifiche e la loro storia, le scoperte e quello che potrebbero comportare, nel bene e nel male, per poter avere gli strumenti giusti per formarci una nostra, indipendente, opinione.