Scienza da vedere

 

 

 

Matteo Merzagora

 

Scienza da vedere

 

Sironi, Milano 2006

pp. 336, euro 15.50

 

 

 

Un libro che parli di cinema non è difficile da trovare. Un libro che parli di scienza forse ancora meno. Ma un libro che parli di scienza e di cinema insieme? Ecco, quello forse è un po’ più complicato da scovare tra gli scaffali delle librerie, soprattutto quando la scienza descritta non è una sola e il cinema raccontato non si riduce a un solo film, scelte entrambe magari ben motivate, ma certamente un po’ riduttive rispetto al materiale tanto scientifico quanto cinematografico a disposizione.

Ecco allora che Matteo Merzagora cerca di fare un passo in più (seguendo un po’ la strada che da tempo percorrono con successo sia Michele Emmer, con i suoi libri e i suoi convegni che spesso legano cinema e matematica, sia gli ideatori e organizzatori del festival Vedere la scienza, che lo stesso autore ringrazia per il loro importante contributo) e presenta una raccolta di schede dedicate a 250 film del cinema e della televisione che in diversi modi parlano e raccontano la scienza e gli scienziati di ieri e di oggi. Il libro è diviso nettamente in due parti, indipendenti e complementari allo stesso tempo. Nella prima, l’autore propone ai suoi lettori diversi percorsi tematici per leggere il cinema scientifico: c’è la scienza vista attraverso la storia del cinema, dagli esordi ai giorni nostri, con qualche piccola curiosità che ha caratterizzato il legame scienza-cinema (lo sapevate, per esempio, che il classico count down, il conto alla rovescia che scandisce la partenza di tutti i lanci spaziali come li conosciamo oggi, è nato dall’idea del regista Fritz Lang nel suo film Metropolis?); ma c’è anche il filone cinematografico incentrato sulla figura dello scienziato (scienziato pazzo, pasticcione, eroe, vittima o carnefice ecc.). Un capitolo è dedicato ai film in cui la scienza è strettamente legata alla guerra (dal titolo, molto evocativo, Dalla clava alla bomba (e ritorno), che ricorda inevitabilmente Kubrick e due indimenticabili pellicole che portano la sua firma: 2001- Odissea nello spazio e Il dottor Stranamore); uno è riservato ai film che presentano un mondo minacciato da incredibili catastrofi, a volte provocate dalla scienza (epidemie o esperimenti che sfuggono al controllo umano), a volte evitate grazie alla scienza (e qui subito la nostra mente va alle pellicole ricche di effetti speciali made in USA), per arrivare infine al futuro, alla fantascienza (nel senso più preciso del termine) e all’Intelligenza Artificiale dell’ultimo capitolo. Nella seconda parte del libro, poi, arrivano le schede dei film, agili e non troppo lunghe, dove è possibile trovare sia i dettagli tecnici e la trama di ciascuna pellicola sia un’analisi di quale scienza viene rappresentata e in che modo (comprese le serie televisive più conosciute, dalle fiction dedicate alla polizia scientifica alla mitica serie di cartoni animati I Simpson, dove la scienza fa da sfondo a molti episodi, spesso anche inaspettatamente). Una piccola critica? Manca nel volume un indice dei film presentati, che sebbene l’autore dichiari essere il risultato di una drastica selezione, restano sempre numerosi e difficili da rintracciare se non sfogliando il libro pagina per pagina.