#laCartadiDresda

 

L'alba del terzo millennio appare un condensato delle più tristi esperienze della storia passata: il Mediterraneo, mare nostrum dei popoli, ne è diventato il cimitero; orde di barbari in nome di un Dio che vieta la violenza nel proprio Testo Sacro, distruggono siti archeologici Patrimonio dell' Umanità; cellule impazzite, ma ben organizzate, mettono a ferro e fuoco le nostre città e scompaiono nei fumi dei loro lacrimogeni lasciando tutta una nazione indignata; la natura ferita, ogni giorno, si ribella alle nefandezze dell'uomo.

A fronte di tanto orrore, senso di non appartenenza, vuoto di valori, mancanza di ideologie, si verificano dei fenomeni culturali a dir poco singolari. La gente comune, nonostante la fatica di vivere, vuole altro e cerca nuove vie contro la barbarie. La bellezza salverà il mondo!

Nessuno è estraneo alle manifestazioni culturali: la prima volta per caso, la seconda volta per curiosità e poi... non ne può fare a meno. Così la gente entra nei musei e senza timore visita mostre interamente dedicate alla “Scienza” per eccellenza, la Matematica.

E' singolare che in questi tempi così cupi si verifichi questo fenomeno: perché chiedere risposte alla Matematica o alla Filosofia che non servono a nulla nell'immediato? Perché dedicare il proprio tempo libero a queste manifestazioni? Il pubblico, sempre più numeroso, partecipa invece ad eventi culturali e frequenta musei. Ritrova se stesso, la propria dignità, acquista consapevolezza e rispetto per il sacrificio e la fatica che c'è dietro ogni ricerca.  Si “nutre dei saperi” passati e presenti. Ogni evento museale e di comunicazione scientifica è una manifestazione dell'evento mediatico del momento: partecipa continuamente a un'EXPO! Per proporre con “semplicità” la Matematica, è necessaria una passione speciale, la volontà di condividere un amore profondo, tanta generosità intellettuale e materiale. I tempi maturi, la nuova energia generazionale consapevole e rispettosa dei propri maestri hanno permesso di riflettere intorno alla questione della Comunicazione Matematica.

I rappresentanti del Museo della Matematica (MOMATH) di New York e dell’Erlebnisland Mathematik di Dresda, con la partecipazione di KoSMO[1] e di Imaginary.org[2] hanno organizzato un incontro, il primo in Europa, a Dresda nel mese di settembre 2014 dedicato alla Comunicazione della Matematica, in particolare nelle Mostre e nei Musei. Interessante e ben organizzata, la Conferenza  è stata un vero successo perché per la prima volta i Comunicatori si sono ”conosciuti” nel senso più ampio del termine. Hanno condiviso esperienze, progetti,  studiato strategie per poter coinvolgere più Istituzioni possibili, consapevoli  che il lavoro di ciascuno è patrimonio di tutti per crescere liberamente.

Grandi erano le aspettative per questa conferenza ed era nell’aria la necessità di redigere un documento per gestire scientificamente il “campo operativo museale”. Così, venerdì 19 settembre 2014, durante la M.A.T.R.I.X. Conference, è stata presentata LA CARTA DI DRESDA, reperibile sul sito: http://imaginary.org/sites/default/files/dresden-declaration-code-of-conduct-170914.pdf

La Carta di Dresda è un progetto per un Codice di Principi dedicato ai Musei Scientifici e alle istituzioni legate alla Matematica, ai Comunicatori matematici al fine di creare un sistema per l'interazione, la collaborazione, la gestione dei progetti, mostre itineranti ed altri simili, e tutelare la proprietà intellettuale (licenze, diritti d'autore ed altro) di chi opera nel campo della Comunicazione della Matematica. Il Documento si fonda su alcuni Principi fondamentali ed universali.

  • La scienza matematica è patrimonio dell’umanità.
  • Ogni risultato raggiunto nella ricerca matematica è patrimonio dell’umanità.
  • L’integrazione globale è l’aspetto caratterizzante di ogni scoperta accademica della Matematica.

 

Secondo la Carta di Dresda, i Musei del mondo, per una loro precipua caratteristica, possono far rete, attraverso lo scambio, perché gli “oggetti” per la realizzazione di una mostra, sono facilmente riproducibili, condivisibili, e replicabili senza perdere il loro valore scientifico, anzi si arricchiscono di nuovi saperi. Un loro compito fondamentale è quello di diffondere i “saperi raggiunti” per “nutrire tutti”.

I promotori della Carta hanno ritenuto importante mettere a fuoco alcune caratteristiche dei Musei Matematici, concentrandole in quattro Concetti:

  • Replicabilità: quasi tutti gli “oggetti” della mostra possono essere replicati dai collaboratori precedentemente istruiti dagli ideatori.
  • Astrazione vs. Realizzazione: un concetto matematico da comunicare si realizza in un oggetto o elemento di grande valore per il concetto che rappresenta. L’involucro realizzato deve essere “attrattivo”, sicuro, accessibile a tutti i fruitori, perciò si richiede la collaborazione di esperti come architetti, designer…
  • Sapere libero: principio noto fra i matematici per la divulgazione e l'organizzazione museale.
  • Comunità: sentimento etico cogente fra i Professionisti della Comunità Scientifica e in particolare in quella dei Comunicatori della Matematica.

 

La Carta inoltre, propone di dare un aspetto legale ai temi affrontati per agire secondo una linea comune in tutto il mondo rispettando le leggi di ogni Paese e un Regolamento a tutti i Comunicatori Matematici secondo i seguenti punti.

  • Ogni Museo, ogni Mostra deve raggiungere il maggior numero di fruitori per realizzare il suo scopo primario.
  • Rispetto e tutela per gli ideatori: qualora si voglia replicare un progetto e/o un oggetto, si deve tutelare l'ideatore del progetto nel campo professionale ed economico.
  • Collaborazione: l'equilibrio dei due punti sopra descritti si ottiene solo in un contesto di collaborazione reciproca tra professionisti e le Istituzioni.
  • Conoscenza condivisa: è il principio fondamentale, il fil rouge che lega tutti i Matematici della Comunicazione (ideatori, organizzatori, collaboratori ) per la realizzazione di un progetto, di una manifestazione scientifica.

 

La Carta di Dresda, precisiamo ancora, è un documento in nuce una prima proposta per un progetto ambizioso e globale. Richiede il contributo di tutti i Matematici interessati alla Comunicazione per dare visibilità e ordine a un campo non proprio inesplorato. Infatti, matematici di vario tipo (è doveroso ricordare Albrecht Beutelspacher, Bernhard Ganter, Jean-Michel Kantor, Guido Ramellini e altri),  grazie al loro talento, in tempi non sospetti, solo per amore e passione “della Serva Padrona” hanno dedicato energie, competenze, entusiasmo, denari e hanno individuato e sperimentato percorsi non tradizionali di conoscenza e diffusione della matematica. Siamo grati a questi pionieri che ci permettono di scoprire nuove frontiere!

In conclusione, possiamo dire che la Carta di Dresda e i nuovi canali di diffusione dei principi matematici sono un modesto contributo alla libertà e alla dignità dell’uomo contro l’ignoranza e l’integralismo.

Alessandra Renieri

 


[1] Comitato per la modellizzazione, simulazione e ottimizzazione della Matematica