Giugno 2011

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
I dossier sul linguaggio e la matematica che abbiamo proposto nei due numeri scorsi sembrano avere suscitato delle interessanti reazioni: ne pubblichiamo una nell’angolo del Direttore, che in realtà, come vedrete, ci fornisce un ponte con il tema del dossier di questo numero di XlaTangente.
 
In effetti, se siete lettori… di lungo corso certo vi ricordate che lo scorso anno abbiamo dedicato i due dossier estivi ai lavori di alcune classi delle scuole secondarie che avevano partecipato alla prima edizione italiana di MATh.en.JEANS; se invece siete dei nuovi lettori o non vi ricordate del progetto non vi preoccupate, un articolo di questo numero vi spiega di che cosa sto parlando!
Posso comunque anticiparvi che il progetto ha avuto molto successo; in questo e nel prossimo numero di XlaTangente vi proponiamo i contributi dei ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado che anche quest’anno si sono cimentati con attività di “ricerca matematica”.
Si è trattato di problemi curiosi, agganciati alla “realtà” e facili da enunciare, che però spesso hanno toccato questioni complicate: pur con i loro diversi stili di comunicazione, i racconti dei ragazzi vi offrono l’occasione di (ri)scoprire dei problemi interessanti e, per i più esperti, di divertirsi a ritrovare l’ambito matematico a cui fanno riferimento: teoria dei grafi, ottimizzazione, sviluppi convessi,.... potrete giocare a un gioco di punti, segmenti e cerchi, studiare network tra computer, analizzare la distribuzione delle farmacie di Rho e la coerenza delle loro zone di competenza e, con qualche stupore, scoprire le analogie tra Königsberg... e Busto Arsizio!
 
Anche se gli spunti che ci offrono sono coinvolgenti, questo numero non si limita però ai lavori dei ragazzi: per esempio, Silvia Benvenuti continua la sua analisi testuale delle maniere con cui due quotidiani di opposta tendenza hanno analizzato in alcuni giorni “caldi” il tema “caldo” della scuola pubblica.
E ci presenta un risultato sorprendente... ma solo a prima vista, perché, in effetti, ancora una volta, bisogna analizzare con cura i fatti e i dati, prima di trarre delle conseguenze!
 
Cristian Cesana, invece, ci racconta di un recente esperimento che sembrerebbe mostrare come i robot non siano necessariamente freddi ed egoisti, ma come anzi siano addirittura capaci di gesti di altruismo, anche se solo rivolte ad altri robot.
Con una storia che ha colpito anche il nostro Luca Usai il quale ai “robot altruisti” dedica il suo punto fisso.
 
Dal canto nostro, torniamo ancora una volta sul centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia con il terzo episodio del nostro racconto “Qualche storia dagli ultimi 150 anni” e con il pezzo di Antonella Testa e poi cominciamo un viaggio alla scoperta della matematica di un... piastrellista, per capire che scegliere le piastrelle per la nostra casa si può rivelare un problema veramente difficile!
 
Buona lettura a tutti!
Paolo Bellingeri