Matematici al lavoro

 

 

 

Enza Del Prete, Alessandro Russo,
 
Gabriele Anzellotti

Matematici al lavoro.

Cinquanta e più storie di laureati in matematica

 

Sironi Editore

pp. 254, euro 14.50

 

 

Il libro è diviso in 10 sezioni che raccolgono le testimonianze di più di cinquanta laureati in Matematica dagli anni 70 ad oggi. Ad ogni sezione corrisponde un ambito lavorativo diverso, proprio per dare l’idea delle tante e differenti opportunità di un laureato in Matematica. Oltre alle classiche Scuola e Università e Ricerca, troviamo Meteorologia e Ambiente, Finanza e Rischi, Comunicazione Scientifica e Editoria, Logistica e Trasporti, Medicina e Biomedicina, Ricerca e Sviluppo, Tecnologie dell’informazione e della Comunicazione, più una sezione dedicata ad esperienze lavorative singolari e alternative.

Il libro raccoglie inoltre alcuni approfondimenti e statistiche sulle professioni dei neolaureati in matematica e sui neolaureati stessi. Infine vengono proposte alcune letture, dedicate a chi, soprattutto tra gli studenti di scuola superiore, voglia avvicinarsi alla matematica.
 
Dalle diverse testimonianze emergono in modo particolare due fatti. Il primo è l’importanza di incontrare persone e situazioni nella propria vita che spingano a coltivare una passione forse innata (?) per la matematica e la scienza in generale. La seconda è che la conclusione del proprio corso di studi non è davvero una fine ma è solo l’inizio, di un altro percorso, molto, molto più ampio e complesso. Può sembrare banale, ma è un concetto spesso lontano e estraneo a chi studente, a scuola o all’università, pensa al proprio corso di studi e al proprio futuro lavorativo.
 
Risultano fondamentali le esperienze all’estero, le persone che si incontrano nel proprio corso di studi e nei primi anni nel mondo del lavoro. Risulta soprattutto fondamentale la capacità di mettersi in discussione, di mettere in discussione le proprie aspirazioni e convinzioni e la capacità di “ripartire da zero”.
 
Soprattutto, ciò che colpisce, in conclusione, è la sensazione che davvero (attenzione!) potrebbe celarsi un matematico dietro ogni porta.
 
Qualche citazione:
 
Per queste valide ragioni siamo fiduciosi del fatto che il libro oltre a dissipare i dubbi sulle possibilità di impiego dei matematici, (quello che è solo il più immediato obiettivo del libro), possa anche contribuire a dissipare i pregiudizi sugli stessi matematici, troppo spesso dipinti come bacchettoni privi di elasticità e di immaginazione. (dall’Introduzione)
 
[..] recenti indagini mostrano come anche studenti che amano la matematica, al momento di scegliere i propri studi, sono riluttanti ad intraprendere la strada della laurea verso questa disciplina perché non offre <> (dall’Introduzione)
 
Questa è la mia storia professionale: è una singola traiettoria e non fa statistica, quindi non dovrebbe essere presa ad esempio né come un incoraggiamento né come una dissuasione verso gli studi o i mestieri matematici. Le vite dei matematici, come quelle di tutti gli uomini, assumono traiettorie diversissime, per circostanze o per scelta […]. (Damiano Brigo)